VoxDMR è una nuova applicazione che permette di collegarsi alle reti DMR direttamente da smartphone o computer, senza utilizzare una radio o un hotspot. Analizziamo il suo funzionamento, i vantaggi, i limiti e le differenze rispetto a Peanut, DroidStar e DVSwitch.
La radio digitale si sposta sugli smartphone
Il mondo della radio digitale sta attraversando una trasformazione interessante.
Accanto alle tradizionali radio DMR, agli hotspot MMDVM e ai ponti radio collegati alle reti mondiali, stanno diventando sempre più diffuse applicazioni capaci di trasformare uno smartphone o un computer in un terminale per le comunicazioni digitali radioamatoriali.
Una delle novità più interessanti del 2026 è VoxDMR, un’applicazione progettata per collegarsi direttamente alle reti DMR tramite Internet, senza richiedere una radio portatile, un hotspot personale o un ricetrasmettitore collegato al computer.
La prima versione pubblica di VoxDMR è stata distribuita nell’aprile 2026. Nei mesi successivi il progetto ha introdotto il supporto per diverse reti DMR, la scansione dei talkgroup, il riconoscimento offline degli identificativi, la modalità automobile e una migliore integrazione con le radio PoC dotate di sistema operativo Android e pulsante PTT.
Ma che cosa offre realmente VoxDMR? Può sostituire applicazioni consolidate come Peanut, DroidStar e DVSwitch? E quali sono i suoi principali vantaggi e limiti?
Che cos’è VoxDMR
VoxDMR è un client software dedicato principalmente al sistema Digital Mobile Radio.
Consente a un radioamatore munito di nominativo e DMR ID di collegarsi direttamente ai server delle reti digitali e di trasmettere o ricevere sui talkgroup utilizzando il microfono e l’altoparlante del proprio dispositivo.
L’applicazione può dialogare con BrandMeister e con altre reti basate sull’ecosistema MMDVM o HBLink. Tra le reti utilizzabili possono rientrare, a seconda della configurazione e della compatibilità del server:
- BrandMeister;
- TGIF;
- FreeDMR;
- ADN Systems;
- reti HBLink private;
- master compatibili con il protocollo Homebrew.
In termini semplificati, il percorso della comunicazione è il seguente:
Microfono del dispositivo → codifica vocale AMBE+2 → connessione Internet → server DMR → talkgroup selezionato.
Il dispositivo dell’utilizzatore non produce quindi alcuna trasmissione in radiofrequenza. VoxDMR funziona come un terminale IP che accede direttamente all’infrastruttura normalmente raggiunta attraverso un ripetitore o un hotspot.
Importante: VoxDMR non trasforma lo smartphone in una radio DMR in senso tradizionale. Non consente collegamenti simplex o accesso RF diretto ai ripetitori, ma permette di entrare nella componente di rete del sistema DMR.
Che cosa serve per utilizzare VoxDMR
Per utilizzare l’applicazione sono normalmente necessari:
- un nominativo radioamatoriale valido;
- un DMR ID registrato;
- una connessione Internet Wi-Fi o cellulare;
- le credenziali richieste dalla rete scelta;
- un dispositivo compatibile.
Nel caso di BrandMeister deve essere utilizzata la password di sicurezza destinata agli hotspot e configurata nel SelfCare, non necessariamente la normale password con cui si accede al proprio account.
Su quali dispositivi funziona
VoxDMR è stato reso disponibile per diversi sistemi operativi, tra cui:
- Android;
- Windows;
- Linux;
- macOS sui computer compatibili con le versioni distribuite dal progetto.
Uno dei campi di utilizzo più interessanti è rappresentato dalle cosiddette radio PoC, acronimo di Push-to-Talk over Cellular.
Questi apparati hanno spesso l’aspetto di una normale radio portatile, con pulsante PTT, manopola, altoparlante potente e tasti laterali. Al posto di un trasmettitore radio tradizionale utilizzano però una connessione Wi-Fi o cellulare e un sistema operativo Android.
Su alcuni modelli VoxDMR può utilizzare:
- il pulsante PTT fisico;
- la manopola superiore;
- i tasti laterali programmabili;
- l’altoparlante ad alta potenza;
- accessori audio Bluetooth o cablati.
La compatibilità può variare da un dispositivo all’altro. Su alcune radio PoC tutte le funzioni hardware sono riconosciute, mentre su altre potrebbe funzionare soltanto il pulsante PTT.
Il vocoder AMBE+2
Uno degli aspetti tecnici più importanti riguarda la codifica dell’audio.
Il DMR utilizza il vocoder AMBE+2, necessario per comprimere la voce e trasformarla nei pacchetti digitali inviati attraverso la rete.
VoxDMR utilizza una soluzione software basata sul firmware del TYT MD-380 per effettuare la codifica e la decodifica della voce direttamente sul dispositivo, senza rendere obbligatorio l’acquisto di un vocoder hardware esterno come un ThumbDV o un DVStick.
Al primo avvio possono essere scaricati i componenti necessari al funzionamento del vocoder. L’integrità dei file viene verificata attraverso un controllo crittografico.
Questo sistema rende l’applicazione più semplice da utilizzare, ma chi presta particolare attenzione agli aspetti software, brevettuali e di licenza dovrebbe consultare la documentazione del progetto e verificare le condizioni applicabili nella propria giurisdizione.
Le principali funzioni di VoxDMR
Gestione dei talkgroup
L’applicazione consente di cercare i talkgroup attraverso il numero o la denominazione, selezionarli e salvarli tra i preferiti.
È possibile attribuire nomi personalizzati e organizzare i gruppi in funzione della rete utilizzata.
Questa separazione è importante perché uno stesso numero può avere significati differenti su reti diverse.
Scansione dei talkgroup
VoxDMR permette di inserire più talkgroup in una lista di scansione.
Quando viene rilevata una comunicazione, l’applicazione si ferma temporaneamente sul gruppo attivo e consente all’utente di rispondere durante il tempo di attesa previsto.
La funzione può essere utile per controllare contemporaneamente:
- un talkgroup locale;
- un talkgroup nazionale;
- un gruppo regionale;
- uno o più gruppi tematici.
Chiamate private
L’applicazione può mantenere attivo l’ascolto delle chiamate dirette al DMR ID personale.
In questo modo una chiamata privata può essere ricevuta anche quando l’utente si trova in ascolto su un normale talkgroup.
Database degli identificativi
VoxDMR può scaricare una copia locale del database degli identificativi radioamatoriali.
Quando viene ricevuta una trasmissione, il numero DMR può quindi essere associato al nominativo dell’operatore senza dover interrogare continuamente un servizio online.
Questa funzione velocizza la visualizzazione delle informazioni e mantiene il riconoscimento disponibile anche in presenza di una connessione parzialmente instabile.
Profili multipli
È possibile creare diversi profili, ciascuno contenente:
- DMR ID;
- nominativo;
- rete utilizzata;
- indirizzo del server;
- password;
- talkgroup preferiti;
- alias e impostazioni personali.
Un radioamatore può quindi preparare, per esempio, un profilo BrandMeister, uno TGIF, uno FreeDMR e uno destinato a una rete HBLink privata.
Modalità automobile
La versione Android dispone di una modalità destinata all’utilizzo in automobile, caratterizzata da:
- interfaccia semplificata;
- nominativo ricevuto in grandi dimensioni;
- stato di ricezione e trasmissione facilmente visibile;
- comando PTT più accessibile;
- possibile attivazione automatica tramite Bluetooth o alimentazione.
L’impiego durante la guida deve naturalmente avvenire nel rispetto delle norme stradali, utilizzando comandi che non richiedano di osservare o manipolare lo schermo.
I vantaggi di VoxDMR
Non richiede un hotspot
Il principale vantaggio è l’assenza di dispositivi intermedi.
In una configurazione tradizionale sono necessari una radio DMR, un hotspot MMDVM e una connessione Internet. Con VoxDMR il terminale si collega direttamente al master della rete.
Questo può risultare utile:
- durante un viaggio;
- in albergo;
- in una seconda abitazione;
- in assenza di copertura dei ripetitori;
- quando non è possibile installare un’antenna;
- quando radio o hotspot non sono disponibili.
Interfaccia dedicata al DMR
Applicazioni come DroidStar e DVSwitch offrono numerose possibilità, ma possono risultare più complesse per un principiante.
VoxDMR è invece concentrato sul DMR. L’utente seleziona il profilo, sceglie il talkgroup e utilizza il PTT.
La specializzazione rende l’interfaccia più vicina a quella di una radio tradizionale e riduce il numero di parametri da configurare.
Accesso diretto a diverse reti
VoxDMR non si limita a una selezione di stanze predisposte dal gestore dell’applicazione.
L’utente può configurare direttamente diversi master compatibili e creare profili per reti pubbliche o private.
Questo approccio offre maggiore libertà rispetto a una piattaforma basata esclusivamente su gateway e interconnessioni centralizzate.
Nessun server personale obbligatorio
Per utilizzare VoxDMR non è normalmente necessario installare un server Linux, configurare MMDVM_Bridge, predisporre Analog_Bridge o aprire porte sul router.
Questa semplicità rappresenta una differenza importante rispetto a molte configurazioni DVSwitch.
Utile come sistema di riserva
VoxDMR può essere considerato un valido sistema alternativo quando:
- l’hotspot è guasto;
- la radio è scarica;
- si è lontani dalla propria stazione;
- non è possibile utilizzare apparati RF;
- si desidera provare il DMR prima di acquistare una radio;
- si vuole mantenere un accesso supplementare ai talkgroup.
Gli svantaggi di VoxDMR
È dedicato principalmente al DMR
La specializzazione rappresenta contemporaneamente il principale pregio e il maggiore limite dell’applicazione.
VoxDMR non nasce come client universale per:
- D-Star;
- System Fusion;
- P25;
- NXDN;
- M17;
- AllStarLink.
Chi desidera utilizzare molti sistemi digitali attraverso una sola interfaccia può trovare DroidStar o DVSwitch più completi.
Non utilizza la radiofrequenza
VoxDMR permette di partecipare ai talkgroup, ma non realizza un collegamento radio dal terminale dell’utente.
Non consente quindi di:
- collegarsi direttamente a un ripetitore via RF;
- effettuare comunicazioni simplex;
- verificare la copertura radio;
- sperimentare antenne e propagazione;
- operare senza una connessione Internet.
Non sostituisce quindi una radio DMR nel senso tradizionale del termine. È più corretto definirlo un terminale software per l’accesso alla rete.
Dipendenza completa da Internet
Una connessione instabile può causare:
- ritardi nell’audio;
- perdita di pacchetti;
- audio frammentato;
- disconnessioni;
- ritardo nell’attivazione del PTT.
L’applicazione può tentare una riconnessione automatica nei passaggi tra Wi-Fi e rete cellulare, ma non può eliminare i problemi dovuti a una connessione di scarsa qualità.
Progetto ancora giovane
VoxDMR è un progetto relativamente recente e in rapido sviluppo.
Il frequente rilascio di nuove versioni dimostra l’attività degli sviluppatori, ma indica anche che alcune funzioni possono essere ancora soggette a correzioni, modifiche o incompatibilità.
Prima di utilizzarlo come unico sistema di accesso è quindi opportuno provarlo con il proprio dispositivo e con la rete prescelta.
Compatibilità variabile con le radio PoC
I terminali Android non gestiscono tutti nello stesso modo i pulsanti hardware.
Su alcuni apparati possono funzionare correttamente PTT, manopola e tasti laterali. Su altri potrebbe essere disponibile soltanto il comando di trasmissione.
Alcuni modelli possono inoltre presentare problemi nell’instradamento dell’audio, nella sensibilità del microfono o nella gestione degli accessori Bluetooth.
Limitazioni energetiche di Android
Alcuni produttori di smartphone limitano aggressivamente le applicazioni che lavorano in sottofondo.
Potrebbe quindi essere necessario:
- disattivare l’ottimizzazione della batteria;
- autorizzare l’avvio automatico;
- consentire l’attività in background;
- escludere VoxDMR dalle funzioni di risparmio energetico.
VoxDMR e Peanut di PA7LIM
Peanut, sviluppato da David Grootendorst, PA7LIM, segue una filosofia differente.
L’utente accede alla rete Peanut e seleziona una delle stanze disponibili. Alcune stanze funzionano internamente all’infrastruttura Peanut, mentre altre sono collegate attraverso gateway a sistemi come D-Star, DMR, System Fusion e M17.
Peanut può quindi essere considerato una piattaforma basata su stanze radioamatoriali interconnesse.
Vantaggi di Peanut
- configurazione generalmente semplice;
- accesso rapido alle stanze disponibili;
- supporto per più sistemi digitali;
- disponibilità su Android, Windows, macOS, iPhone e iPad;
- presenza di stanze internazionali e tematiche;
- possibilità di utilizzare funzioni particolari, come alcune stanze SSTV.
Limiti di Peanut
- dipendenza dall’infrastruttura centrale del progetto;
- accesso limitato alle stanze predisposte;
- non tutti i talkgroup o reflector sono necessariamente disponibili;
- le interconnessioni dipendono dalle configurazioni degli amministratori.
La differenza fondamentale può essere riassunta così:
Peanut permette di entrare nelle stanze disponibili; VoxDMR permette di configurare direttamente il collegamento verso un master DMR compatibile.
VoxDMR e DroidStar
DroidStar è probabilmente il prodotto più vicino a VoxDMR dal punto di vista concettuale, ma offre una quantità di protocolli molto superiore.
DroidStar può supportare, in base alla versione e alla configurazione:
- DMR;
- D-Star;
- YSF e FCS;
- M17;
- P25;
- NXDN;
- AllStarLink.
Può inoltre utilizzare dispositivi AMBE USB, modem MMDVM e configurazioni software specifiche.
Vantaggi di DroidStar
- supporto multimodo;
- progetto open source;
- disponibilità su diversi sistemi operativi;
- compatibilità con hardware AMBE;
- possibilità di collegarsi a molte reti digitali;
- adatto alla sperimentazione avanzata.
Limiti di DroidStar
- interfaccia meno immediata;
- configurazione più complessa;
- gestione del vocoder non sempre semplice;
- possibile necessità di plugin o hardware esterno;
- supporto e distribuzione delle versioni variabili tra le piattaforme.
VoxDMR è quindi più indicato per chi desidera esclusivamente il DMR con una configurazione rapida. DroidStar è più adatto al radioamatore che vuole sperimentare diversi protocolli attraverso una sola applicazione.
VoxDMR e DVSwitch
Il confronto con DVSwitch richiede una precisazione importante.
DVSwitch non è soltanto un’applicazione, ma un ecosistema composto da diversi programmi destinati alla realizzazione di nodi, gateway e ponti tra reti analogiche e digitali.
DVSwitch Mobile è il client Android utilizzato per collegarsi a un server DVSwitch, a un nodo AllStar o a una sorgente audio compatibile.
Attraverso un server configurato correttamente è possibile accedere a diversi sistemi, tra cui:
- DMR;
- D-Star;
- System Fusion;
- P25;
- NXDN;
- AllStarLink.
Vantaggi di DVSwitch
- elevata flessibilità;
- gestione di server personali;
- integrazione con AllStarLink;
- creazione di ponti tra sistemi differenti;
- possibilità di realizzare nodi multimodo;
- macro e comandi DTMF;
- ampio controllo dell’infrastruttura;
- integrazione con ripetitori, reflector e reti private.
Limiti di DVSwitch
- configurazione più impegnativa;
- possibile necessità di un server Linux o Raspberry Pi;
- modifica manuale dei file di configurazione;
- gestione di Analog_Bridge e MMDVM_Bridge;
- possibile apertura di porte sul router;
- maggiori competenze sistemistiche richieste.
DVSwitch è più potente dal punto di vista infrastrutturale, mentre VoxDMR è più semplice per l’utente che desidera collegarsi direttamente a una rete DMR senza costruire un proprio server.
Tabella comparativa
| Caratteristica | VoxDMR | Peanut | DroidStar | DVSwitch |
|---|---|---|---|---|
| Funzione principale | Client DMR diretto | Stanze digitali interconnesse | Client digitale multimodo | Ecosistema client-server e gateway |
| DMR | Sì | Sì, tramite stanze collegate | Sì | Sì |
| D-Star | No | Sì, su stanze abilitate | Sì | Sì |
| System Fusion | No | Sì, su stanze abilitate | Sì | Sì |
| P25 e NXDN | No | Limitato alle interconnessioni disponibili | Sì | Sì |
| M17 | No | Su stanze abilitate | Sì | Dipende dalla configurazione |
| AllStarLink | No | No diretto | Sì | Sì |
| Server personale necessario | No | No | No, nella maggior parte degli usi | Spesso sì |
| Accesso a master configurabili | Sì | No, si usano le stanze disponibili | Sì | Sì |
| Facilità di configurazione | Alta | Molto alta | Media | Bassa o media |
| Utente ideale | Operatore DMR | Utente occasionale o sociale | Sperimentatore multimodo | Gestore di nodi e gateway |
Confronto sintetico
VoxDMR
Ideale per: chi desidera utilizzare direttamente il DMR senza radio e hotspot.
Punti di forza: semplicità, collegamento diretto ai master, profili multipli, scansione dei talkgroup e integrazione con le radio PoC.
Limite principale: supporta essenzialmente il DMR e dipende completamente da Internet.
Peanut
Ideale per: chi vuole una piattaforma semplice e basata su stanze, con accesso facilitato a più sistemi digitali.
Punti di forza: facilità d’uso, supporto per dispositivi Apple e stanze internazionali.
Limite principale: l’utente può utilizzare soltanto le stanze e le interconnessioni predisposte dal sistema.
DroidStar
Ideale per: lo sperimentatore che desidera utilizzare molti protocolli attraverso una sola applicazione.
Punti di forza: supporto multimodo, progetto open source e compatibilità con hardware AMBE e MMDVM.
Limite principale: configurazione più tecnica e meno immediata.
DVSwitch
Ideale per: gestori di nodi, gateway, ripetitori e infrastrutture multimodo.
Punti di forza: grande flessibilità, integrazione con AllStar e possibilità di creare ponti personalizzati.
Limite principale: richiede maggiori competenze e spesso una componente server.
VoxDMR sostituirà una radio DMR?
Probabilmente no, perché svolge una funzione differente.
Una radio DMR permette di accedere realmente allo spettro radio, collegarsi a un ripetitore via RF, effettuare comunicazioni simplex e continuare a funzionare anche quando la rete cellulare non è disponibile.
VoxDMR elimina invece la componente radio e conserva l’accesso alla rete digitale.
È quindi più corretto considerarlo:
- un terminale alternativo;
- un sistema di riserva;
- uno strumento per operare in mobilità;
- un metodo economico per provare il DMR;
- un’applicazione adatta alle radio PoC;
- un accesso supplementare ai talkgroup.
Il rischio è quello di ridurre il DMR a una semplice applicazione VoIP. Tuttavia, buona parte delle comunicazioni digitali viene già trasportata attraverso Internet dopo il collegamento RF tra radio e ripetitore o tra radio e hotspot.
La questione non è quindi stabilire se VoxDMR sia o meno “vera radio”, ma comprendere quale ruolo attribuirgli all’interno della propria attività radioamatoriale.
Radio o applicazione VoIP?
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Quando si utilizza VoxDMR non vi è trasmissione in radiofrequenza dal terminale dell’operatore. Rimangono però presenti il nominativo radioamatoriale, il DMR ID, i talkgroup e le regole operative delle reti digitali.
VoxDMR deve quindi essere visto come un’estensione della rete DMR, non come un sostituto completo della sperimentazione radio.
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Quale applicazione scegliere
La scelta dipende dall’obiettivo dell’utilizzatore.
Chi desidera entrare nei talkgroup DMR con la massima semplicità può trovare VoxDMR particolarmente immediato.
Chi preferisce un sistema basato su stanze, con supporto per dispositivi Apple e accesso semplificato a più modi, può orientarsi verso Peanut.
Chi vuole sperimentare direttamente numerosi protocolli digitali dovrebbe prendere in considerazione DroidStar.
Chi intende costruire gateway, ponti, nodi e server personalizzati troverà nell’ecosistema DVSwitch una piattaforma molto più completa.
Conclusioni
VoxDMR rappresenta una delle novità più interessanti apparse recentemente nel settore della voce digitale radioamatoriale.
Il suo punto di forza non è la quantità di protocolli supportati, ma la capacità di rendere il DMR semplice e immediato.
L’utente non deve preparare un codeplug, configurare un hotspot o installare un server personale. Sono sufficienti un DMR ID, le credenziali della rete e una connessione Internet.
Peanut rimane più orientato alle stanze e all’utilizzo immediato; DroidStar è più versatile; DVSwitch è decisamente più potente sul piano infrastrutturale. VoxDMR occupa invece uno spazio intermedio: meno universale, ma più semplice per chi vuole utilizzare specificamente il DMR.
Non sostituisce l’attività in radiofrequenza, ma può affiancarla efficacemente.
Per il radioamatore in viaggio, per chi utilizza una radio PoC o per chi desidera un accesso di emergenza ai talkgroup, VoxDMR può diventare uno strumento molto utile.
La semplicità tecnica non elimina le regole operative: nominativo, DMR ID, corretta identificazione e comportamento responsabile rimangono essenziali anche quando il PTT attiva un’applicazione collegata a Internet anziché un trasmettitore RF.
Fonti e approfondimenti
- VoxDMR – Sito ufficiale
- VoxDMR – Installazione e configurazione
- VoxDMR – Profili e server
- VoxDMR – Registro delle versioni
- VoxDMR – Radio PoC compatibili
- Peanut di PA7LIM
- DroidStar – Progetto su GitHub
Nota: funzioni, sistemi operativi supportati e compatibilità possono cambiare con il rilascio di nuove versioni. Prima dell’installazione è consigliabile consultare la documentazione ufficiale dei singoli progetti.

come hai giustamente detto I sistemi con APP Non intimo vox dmr hanno il. limite della rete. Ma aggiungo anche i ponti essendo collegati in rete hanno lo stesso limite. Una poc radio con opportune schede sim multioperatore o ancor maggiormente con priorità superano il. problema di una momentanea mancanza di un operatore rendendo il. sistema. funzionale Come si usano in alcuni sistemi amatoriali e ovviamente in sistemi professionali di sicurezza (CRI VVFF POLIZIA) con sperimentazioni più che positive in questi ambiti
Abborro l’utilizzo di questi sistemi di app che stanno nascendo come i funghi con l’utilizzo di IA .Per me solo il sistema Dvswitch è possibile utilizzare già lo stesso droidstar è una variante povera e su sente male Ma dico che sperimentatori nascono da queste prove insulse di queste app. con una modulazione che fa pietà..
Concordo. La radio prima di tutto! Purtroppo però ci sono situazioni dove non è possibile avere la radio e questi strumenti sono un valido aiuto per potere stare in contatto. Vanno usati con criterio senza fare venire meno ciò che èlo strumento principale del nostro hobby: la radio.