DMR e protezione civile: opportunità e limiti.

Il DMR offre identificazione, chiamate di gruppo, due timeslot, messaggi e dati. Queste caratteristiche possono essere utili nelle comunicazioni di supporto alle emergenze.

La tecnologia non deve però essere confusa con l’organizzazione operativa. Una rete DMR senza procedure, codeplug uniformi e modalità di riserva può fallire proprio quando aumenta il traffico.

L’ITU riconosce il possibile ruolo dei servizi di radioamatore nelle comunicazioni di soccorso, sottolineando l’importanza di reti preparate e organizzate.

Vantaggi

Audio stabile

La fonia rimane pulita fino alla soglia di decodifica, riducendo fruscio e affaticamento.

Identificazione

Il Radio ID permette di sapere quale terminale sta trasmettendo, purché il database e la programmazione siano corretti.

TalkGroup

Le comunicazioni possono essere separate logicamente:

  • comando;
  • squadre;
  • logistica;
  • tecnici;
  • collegamento esterno.

Due timeslot

Un ripetitore DMR Tier II può gestire due flussi temporali sulla stessa portante da 12,5 kHz.

Dati

Messaggi, posizione e telemetria possono integrare la fonia.

Limite della soglia digitale

L’audio può passare da buono a inutilizzabile in modo rapido.

L’operatore può non rendersi conto di trovarsi al limite finché la comunicazione non scompare.

Per questo occorrono prove di copertura basate su BER e affidabilità, non soltanto sulle tacche.

Dipendenza dal codeplug

Una radio analogica può essere programmata rapidamente inserendo frequenza e tono.

Una radio DMR richiede:

  • frequenza;
  • shift;
  • Color Code;
  • timeslot;
  • TalkGroup;
  • Radio ID;
  • lista di ricezione;
  • criteri di accesso.

Codeplug differenti possono impedire la comunicazione tra squadre che possiedono apparati tecnicamente compatibili.

Standardizzazione

In una struttura operativa è utile distribuire:

  • codeplug ufficiale;
  • versione;
  • legenda;
  • elenco dei canali;
  • configurazione dei tasti;
  • procedure;
  • canali di riserva.

Le radio dovrebbero essere provate prima dell’impiego.

Dipendenza da Internet

Una rete DMR radioamatoriale può dipendere da master e collegamenti IP.

La perdita di Internet non deve interrompere le comunicazioni locali.

Il DMR Tier II può funzionare in direct mode o attraverso una stazione base anche senza collegamento a una rete pubblica.

Fallback

Un piano robusto dovrebbe includere:

  • TalkGroup locale;
  • DMR simplex;
  • canale analogico simplex;
  • ripetitore analogico;
  • frequenza alternativa;
  • procedure cartacee;
  • canale di emergenza.

La tecnologia digitale deve aggiungere capacità, non eliminare la possibilità di comunicare in modo semplice.

Gestione del traffico

I due timeslot non eliminano la necessità di disciplina.

È possibile assegnare, per esempio:

  • TS1 al comando;
  • TS2 alle squadre.

Oppure:

  • TS1 al traffico locale;
  • TS2 al collegamento esterno.

La scelta deve essere definita prima dell’evento.

Chiamate private

Le chiamate private possono essere utili in casi specifici, ma occupano comunque risorse radio.

Non garantiscono necessariamente riservatezza. “Privata” indica la destinazione individuale, non automaticamente una comunicazione segreta.

Cifratura

Le comunicazioni del servizio di radioamatore sono soggette alla normativa applicabile. Funzioni di cifratura disponibili sugli apparati professionali non devono essere attivate automaticamente senza aver verificato la legittimità del loro uso.

Interoperabilità

Non tutte le organizzazioni dispongono di DMR. Potrebbero utilizzare analogico, TETRA, sistemi civili o altre reti.

Il radioamatore non deve presumere di poter comunicare direttamente con le reti istituzionali.

Il ruolo può essere quello di creare un collegamento separato, concordato e autorizzato.

Esercitazioni

Una prova realistica dovrebbe simulare:

  • perdita di Internet;
  • guasto del ripetitore;
  • codeplug errato;
  • operatore sostitutivo;
  • zona d’ombra;
  • sovraccarico del TalkGroup;
  • batteria scarica;
  • passaggio al simplex.

Conclusione

Il DMR può offrire una rete ordinata e ricca di funzioni.

Diventa però fragile quando dipende da:

  • Internet;
  • un unico ripetitore;
  • codeplug non uniformi;
  • operatori non addestrati;
  • procedure non documentate.

La protezione civile non ha bisogno della tecnologia più moderna. Ha bisogno della tecnologia che gli operatori sanno utilizzare anche sotto pressione.

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