Hotspot simplex o duplex: quale scegliere?

L’hotspot permette a una radio digitale di accedere a una rete attraverso un piccolo nodo personale, normalmente composto da Raspberry Pi o dispositivo equivalente, modem MMDVM e ricetrasmettitore a bassa potenza.

La scelta più comune è tra hotspot simplex e duplex.

Non esiste una soluzione migliore in assoluto. La scelta dipende dal modo in cui verrà usato il sistema.

Hotspot simplex

Un hotspot simplex utilizza normalmente una sola frequenza radio e una singola catena RF.

La radio trasmette verso l’hotspot e riceve sulla stessa frequenza, in momenti differenti.

Vantaggi:

  • costo contenuto;
  • configurazione semplice;
  • minori dimensioni;
  • minore consumo;
  • minori problemi di isolamento;
  • sufficiente per l’uso personale.

Svantaggi:

  • capacità più limitata;
  • minore flessibilità nell’uso degli slot;
  • impossibilità di ricevere mentre sta trasmettendo sullo stesso canale;
  • maggior rischio di collisioni durante passaggi troppo rapidi;
  • esperienza meno simile a un ripetitore reale.

Hotspot duplex

Un hotspot duplex dispone di due catene RF oppure di una scheda capace di gestire ricezione e trasmissione su frequenze differenti.

Può comportarsi in modo più simile a un piccolo ripetitore.

Vantaggi:

  • frequenze separate;
  • maggiore flessibilità;
  • possibilità di sfruttare due timeslot, se supportata dalla configurazione;
  • migliore gestione di più flussi;
  • esperienza operativa vicina a quella di un ponte.

Svantaggi:

  • costo maggiore;
  • configurazione più complessa;
  • necessità di isolamento tra trasmettitore e ricevitore;
  • possibili autointerferenze;
  • maggiore consumo;
  • maggiore sensibilità a schede economiche mal tarate.

Il DMR utilizza due slot temporali su una portante da 12,5 kHz, ma il modo in cui un hotspot personale espone e gestisce questi slot dipende dall’hardware e dal software utilizzati.

Serve davvero il duplex?

Per un solo operatore che usa un TalkGroup alla volta, un hotspot simplex è spesso sufficiente.

Il duplex diventa interessante quando:

  • si desidera separare stabilmente due attività;
  • si vogliono utilizzare due slot;
  • più persone usano lo stesso hotspot;
  • si desidera sperimentare la logica di un ripetitore;
  • si utilizzano configurazioni avanzate;
  • si vuole ridurre la probabilità di perdere l’inizio di una chiamata.

Non bisogna però acquistare un duplex soltanto perché appare più evoluto.

Il problema dell’isolamento

Trasmettitore e ricevitore sono molto vicini. Se l’isolamento è insufficiente, la trasmissione può saturare il ricevitore.

Il risultato può essere:

  • BER elevato;
  • ricezione intermittente;
  • impossibilità di ascoltare il terminale;
  • funzionamento soltanto a potenza molto bassa;
  • peggioramento usando antenne ad alto guadagno;
  • comportamento instabile al variare della frequenza.

In un hotspot non sempre sono presenti duplexer o filtri paragonabili a quelli di un ripetitore professionale. La scelta delle frequenze e la qualità della scheda diventano quindi importanti.

Potenza

Un hotspot personale dovrebbe utilizzare la minima potenza sufficiente.

L’obiettivo non è coprire un’intera città, ma servire l’abitazione, l’ufficio o l’area privata prevista.

Una potenza eccessiva:

  • aumenta le interferenze;
  • peggiora l’autodesense;
  • espone il nodo a utenti non previsti;
  • aumenta il calore;
  • può superare i limiti ammessi;
  • rende più difficile il riuso della frequenza.

Frequenza

La frequenza deve essere scelta nel rispetto del piano di banda, della normativa e delle attività locali.

Prima dell’uso bisogna ascoltare il canale e verificare che non sia occupato.

Due hotspot vicini sulla stessa frequenza possono disturbarsi anche quando sono collegati a reti o TalkGroup differenti.

Hotspot e ripetitore non sono equivalenti

Un hotspot personale:

  • ha potenza ridotta;
  • usa antenne modeste;
  • dipende normalmente da Internet;
  • non dispone necessariamente di filtri;
  • è progettato per pochi utenti;
  • può utilizzare hardware non professionale.

Un ripetitore:

  • serve un’area;
  • può gestire più utenti;
  • usa antenne esterne;
  • dispone di una catena RF più strutturata;
  • richiede coordinamento e manutenzione;
  • può continuare localmente anche senza Internet.

Scelta pratica

Scegliere simplex quando:

  • si è l’unico utilizzatore;
  • serve una copertura domestica;
  • si vuole semplicità;
  • il budget è contenuto;
  • non servono due slot;
  • si desidera un sistema facilmente trasportabile.

Scegliere duplex quando:

  • più operatori condividono il nodo;
  • si vogliono sperimentare due timeslot;
  • si desidera un comportamento da mini-ripetitore;
  • si accetta una configurazione più complessa;
  • si dispone di hardware di qualità.

Conclusione

Il simplex non è una versione incompleta e il duplex non è automaticamente migliore.

Per la maggior parte degli utilizzi personali, un hotspot simplex ben configurato è più che sufficiente.

Il duplex offre maggiore capacità e possibilità di sperimentazione, ma richiede più attenzione a frequenze, isolamento, calibrazione e gestione degli slot.

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